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Industria24 settembre 2026

Tim Schafer parla della separazione di Double Fine da Xbox e dei problemi del settore

Tim Schafer ha commentato la nuova indipendenza di Double Fine, spiegando perché il modello della sua squadra non fosse più allineato con Xbox e dicendo di restare favorevole a Game Pass. Ha anche criticato l'economia dell'industria videoludica, pur mantenendo ottimismo sul settore.

Cosa è successo

Tim Schafer, fondatore di Double Fine Productions, ha parlato del recente passaggio dello studio all'indipendenza dopo la separazione da Xbox. Ha spiegato che per anni il lavoro di Double Fine era stato costruito per supportare Game Pass con molti giochi, ma che il modello di Microsoft starebbe andando verso pochi franchise più grandi.

Secondo Schafer, questa divergenza ha reso non più allineato il modo in cui Double Fine preferiva creare giochi di scala più contenuta. Ha aggiunto che la separazione è stata una scelta di percorso, non un segnale di ostilità, e ha detto di non avere rimpianti per la precedente collaborazione con Xbox.

Schafer ha anche espresso un parere positivo su Game Pass come idea, sostenendo che il servizio può abbassare la barriera d'ingresso verso giochi insoliti e aiutare titoli come quelli di Double Fine a trovare pubblico.

Impatto concreto

Sul piano industriale, Schafer ha descritto un settore in cui, a suo dire, i licenziamenti non si sono fermati nonostante il pubblico continui a giocare e a generare ricavi. Ha attribuito la situazione a dinamiche economiche che non comprende fino in fondo, ipotizzando che dietro ci sia soprattutto avidità.

Per Double Fine, la conseguenza concreta è il ritorno a una maggiore autonomia creativa, mentre lo studio continua a lavorare ad Amnesia, un game jam interno con quattro progetti di scala ridotta votati dal pubblico tramite Kickstarter. La fonte cita tra questi un city builder con strutture che si muovono come robot giganti e un dungeon crawler cooperativo chiamato Bard Crawl.

Schafer ha comunque mostrato cautela ma anche fiducia in una ripresa del settore, ricordando che l'industria resta vivace soprattutto nell'area indie, pur definendo l'ambiente di lavoro molto più duro rispetto al passato.

Continua dalla fonte originaleEurogamer Net
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