Cosa è successo
Secret Mode, publisher britannico diventato indipendente lo scorso anno, sta impostando la propria strategia su due direttrici molto diverse. Da una parte ci sono giochi ad alto budget legati a grandi IP, dall'altra titoli indie di piccola scala e più sperimentali.
Il chief publishing officer James Schall ha detto a Gamescom che la società ha registrato una crescita definita da lui stesso “phenomenal” negli ultimi 18 mesi. Ha aggiunto che il piano aziendale fino al 2030 è stato superato in circa quattro mesi.
Tra i progetti citati c'è Star Wars: Galactic Racer, per cui Secret Mode ha fatto un investimento importante e che è previsto per il 6 ottobre. Il publisher punta anche su Escape the Backrooms, che rientra nell'area dei giochi cooperativi e di lunga durata supportati nel tempo.
Schall e il CEO Ed Blincoe descrivono un mercato in cui vendere un gioco mediocre è quasi impossibile e in cui anche un titolo molto buono può faticare a emergere. Per questo il publisher vuole investire in qualità e in progetti con un potenziale già dimostrato.
Impatto concreto
Per i giocatori, questa strategia significa più attenzione sia a produzioni di richiamo basate su IP note sia a titoli indipendenti che puntano su identità forte e supporto continuo.
Per Secret Mode, l'effetto concreto è la volontà di bilanciare il rischio: i giochi più grandi richiedono investimenti maggiori, mentre i progetti più piccoli possono essere accompagnati nel tempo con un modello di sviluppo e pubblicazione condiviso con partner fidati.
La società indica anche che il problema principale resta la scoperta dei giochi, perché trovare il pubblico giusto oggi è difficile e spesso dipende da visibilità algoritmica o dal passaparola.
