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PC11 ottobre 2026

Krafton spiega Ded.Net, il nuovo PUBG con twist roguelite

Krafton e PUBG Madison descrivono Ded.Net come un battle royale in terza persona con estetica pulp, violenza da gameshow e meccaniche roguelite che influenzano le partite successive. Il progetto punta a rinnovare PUBG senza perdere i suoi momenti più intensi.

Cosa è successo

Krafton sta lavorando a un nuovo PUBG chiamato Ded.Net, sviluppato dallo studio PUBG Madison. Lo ha spiegato il direttore creativo Dave Curd in un'intervista a Gamescom, descrivendo il gioco come un battle royale in terza persona con una forte impronta pulp.

Secondo quanto riferito, Ded.Net mantiene i principi base del genere: una mappa, un cerchio che si restringe e giocatori che si contendono risorse fino alla vittoria. La differenza sta nel contesto, perché il personaggio è presentato come il concorrente di un gameshow ultraviolento.

Il progetto introduce anche un'impostazione roguelite che si sviluppa su più partite consecutive. Le abilità e i potenziamenti scelti possono avere effetti positivi o negativi sulle gare successive, incluse conseguenze come modifiche agli attacchi o handicap da gestire.

Curd ha spiegato che l'obiettivo è rendere le sconfitte meno frustranti, spingendo i giocatori a continuare grazie alle nuove possibilità che si sbloccano tra una partita e l'altra. Allo stesso tempo, il team vuole preservare i momenti memorabili tipici di PUBG.

Impatto concreto

Per i giocatori, Ded.Net sembra puntare su partite più variabili rispetto a un battle royale tradizionale, perché le scelte di una sessione possono influenzare quella successiva. Questo può cambiare il modo in cui si pianifica il rischio, tra la ricerca di nuovi vantaggi e la decisione di fermarsi dopo una serie di sconfitte.

La fonte però non indica una data di uscita, piattaforme o dettagli commerciali del progetto. Di conseguenza, al momento l'impatto concreto resta legato soprattutto alla direzione creativa: un nuovo PUBG che prova a differenziarsi con meccaniche persistenti, tono più surreale e un'impostazione meno convenzionale.

Continua dalla fonte originaleEurogamer Net
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Fonti e riferimenti

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