Cosa è successo
Al Tokyo Game Show, il game director Naoki Hamaguchi ha spiegato che per vedere tutto ciò che Final Fantasy VII Revelation ha da offrire non basterà una sola partita. Secondo quanto riferito, la struttura di alcune missioni cambierà in base al contesto narrativo e al personaggio selezionato nel party.
Le scelte compiute dal giocatore influenzeranno il punto di vista della storia, il gameplay e persino l'esito delle missioni. Hamaguchi ha aggiunto che questo approccio è pensato per aumentare la rigiocabilità, anche grazie alle numerose varianti e biforcazioni.
Lo stesso direttore ha indicato che le prime cinque o sei ore manterranno un andamento più lineare, prima di aprire l'accesso al mondo esplorabile liberamente. La mappa offrirà più verticalità e permetterà di tornare in aree già viste, che però mostreranno trasformazioni e nuove attività legate all'avvicinarsi di Meteor.
Tra gli esempi citati c'è la regione attorno a Midgar, che sarà esplorabile in modo completo e collegata direttamente alle Praterie. Per evitare la sensazione di affaticamento tipica di alcuni open world, gli sviluppatori hanno anche previsto aiuti all'esplorazione, con la possibilità di disattivarli per chi preferisce muoversi in autonomia.
Impatto concreto
Per i giocatori, questo significa che Final Fantasy VII Revelation punterà molto sulla rigiocabilità: alcune missioni cambieranno in base al personaggio scelto, come nel caso di Cid o Vincent, e questo modificherà dialoghi e struttura degli eventi.
La conseguenza pratica è che una singola run non sarà sufficiente per conoscere tutte le varianti previste. La fonte non indica però quanti percorsi diversi siano presenti né quanto cambieranno in modo sostanziale i contenuti secondari.
Il gioco è atteso per l'8 aprile su PS5, Xbox Series X/S, Nintendo Switch 2 e PC.
