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PC13 ottobre 2026

Castlevania: Belmont's Curse, il ritorno dei Belmont in chiave metroidvania

La recensione di Castlevania: Belmont's Curse descrive il ritorno della serie con Rose Belmont nella Parigi del 1499, tra combattimenti, puzzle, piattaforme e nuove meccaniche legate ai Tarocchi.

Immagine via Multiplayer.it; diritti dei rispettivi titolari · internal-review-promotional-game-media

Cosa è successo

La recensione racconta Castlevania: Belmont's Curse come un ritorno importante per la serie, affidato a Evil Empire e Motion Twin. L'avventura segue Rose Belmont nella Parigi del 1499 e riprende elementi dell'immaginario di Castlevania, ma li rielabora in una forma più vicina ai metroidvania moderni.

Il testo sottolinea che il gioco mescola combattimento, platforming, esplorazione e puzzle ambientali. Tra le novità citate ci sono il mazzo di Tarocchi di Rose, che consente di assorbire spiriti e abilità, e una struttura basata su indizi da interpretare per sbloccare missioni e contenuti opzionali.

La recensione evidenzia anche sette tipi di arma, reliquie con bonus passivi e Arcani, cioè abilità sovrannaturali legate alle entità assorbite dalla protagonista. Sul piano artistico e musicale vengono citati sfondi 2.5D, una direzione visiva esuberante e una colonna sonora firmata da ASADI.

Impatto concreto

Secondo la recensione, il principale effetto concreto è il cambiamento del modo di giocare un Castlevania: l'esplorazione non è più passiva, i puzzle hanno un peso maggiore e il platforming assume un ruolo centrale rispetto al passato.

Per chi segue la serie, questo significa un capitolo che punta a rinnovare formule storiche senza rinunciare al castello, alla frusta e all'identità gotica del brand. La fonte descrive inoltre una durata complessiva di 15-20 ore per completare l'avventura.

Continua dalla fonte originaleMultiplayer It
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