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Industria21 settembre 2026

Activision cita dati sul cheating: industria da 8,5 miliardi di dollari

Activision e Anybrain citano dati che stimano il cheating nei videogiochi come un'industria da 8,5 miliardi di dollari. Un sondaggio su studi multiplayer segnala impatti su retention e ricavi, con la maggioranza che considera il problema rilevante.

Cosa è successo

Activision, tramite Team Ricochet, ha citato dati secondo cui il cheating nei videogiochi sarebbe un'industria da 8,5 miliardi di dollari. Nella stessa comunicazione, il team anti-cheat legato a Call of Duty ha affermato di aver interrotto oltre 375 reti di rivenditori, inviato più di 80 diffide e contribuito alla chiusura di 31 principali venditori di cheat.

Il testo riporta anche che il mese scorso il team ha emesso oltre 70.000 nuovi ban hardware come parte delle proprie attività anti-cheat. Anybrain, fornitore di soluzioni anti-cheat, ha a sua volta richiamato i dati di Intorqa in un whitepaper recente.

Anybrain ha commissionato un sondaggio su 250 sviluppatori negli Stati Uniti e nel Regno Unito che hanno pubblicato giochi multiplayer competitivi online. Secondo il sondaggio, il 69% degli studi considera il cheating un problema significativo o molto significativo, mentre oltre metà ha segnalato cali misurabili nella retention o perdite di ricavi.

Tra gli intervistati, il 76% ha già implementato misure anti-cheat, spesso combinando più soluzioni. Il 24% non ha ancora adottato strumenti di questo tipo; tra le ragioni indicate figurano l'assenza di una soluzione ritenuta efficace, le preoccupazioni sulla reazione della community e l'idea che il cheating non sia un problema.

Impatto concreto

Il quadro descritto dalle fonti indica che il cheating non è più trattato solo come un tema tecnico, ma come una voce che incide su fidelizzazione, reputazione e ricavi dei giochi online competitivi.

Per gli studi, il dato più concreto è l'orientamento verso team anti-cheat dedicati e una strategia basata su più strumenti, invece che su una singola soluzione. Il sondaggio segnala anche che alcuni team hanno dovuto rimuovere sistemi già adottati per problemi di prestazioni, interferenze con il game design o scarsa efficacia.

Per i giocatori, l'effetto pratico è una spinta verso controlli più aggressivi, inclusi ban hardware e misure contro rivenditori e venditori di cheat. Le fonti non indicano però risultati misurabili per un singolo gioco specifico oltre alle azioni dichiarate da Activision.

Continua dalla fonte originaleGamesindustry Biz
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Fonti e riferimenti

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